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Vernaccia di San Gimignano Vino Territorio Memoria

Con il mese di dicembre 2016 si chiude un anno importante per la Vernaccia di San Gimignano, quello del cinquantenario della denominazione che fu il primo vino italiano ad ottenere nel 1966.
Tante le celebrazioni e tanti i progetti che in questo anno sono partiti, tutti a firma del Consorzio della Denominazione San Gimignano.
Tra questi un libro che già dal titolo dice molto 'Vernaccia di San Gimignano. Vino Territorio Memoria' che il Consorzio ha commissionato ad Armando Castagno, giornalista, critico e docente Ais: una fotografia di ciò che oggi è la Vernaccia di San Gimignano e del suo indissolubile rapporto con il territorio, l'arte e la cultura, che hanno fatto di San Gimignano un luogo unico al mondo come lo è il vino che lo rappresenta, la Vernaccia di San Gimignano. E a raccontarlo, oltre alle parole, le bellissime immagini scattate dal fotografo senese Bruno Bruchi, che ha saputo cogliere l’essenza del territorio di San Gimignano in tutta la sua bellezza.
Il libro verrà presentato nel mese di dicembre in anteprima a Milano, mercoledì 14 presso il Westin Palace Hotel, in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier che con Armando Castagno ha organizzato una degustazione guidata alla scoperta della Vernaccia di San Gimignano.
Ma l'evento clou si svolgerà a San Gimignano venerdì 16 dicembre alle ore 11 presso il Teatro dei Leggieri in Piazza del Duomo: oltre al libro verranno presentati gli importanti progetti iniziati nell'anno del cinquantenario e che vanno a suggellare il profondo legame tra la Vernaccia e il suo territorio, San Gimignano.
“Sono fermamente convinta che l'ottenimento della DOC abbia avuto un ruolo fondamentale nella crescita dell’intera comunità di San Gimignano - afferma la Presidente del Consorzio Letizia Cesani - in quel momento è iniziato il percorso che ha condotto i produttori di San Gimignano a diventare una vera comunità che condivide obiettivi, identità, progetti e sogni.
Percorso che non si è esaurito nel tempo e continua ancora oggi ed ispira l'attività del consorzio: il contesto è cambiato profondamente, il chiuso mondo agricolo della mezzadria e della frammentazione che seguì alla sua fine ha lasciato il posto ad un mondo globalizzato, dove il concetto di confine ha ormai un significato indefinito, ma dove la nostra aspirazione alla crescita resta la stessa.
A 50 anni da quel riconoscimento, il Consorzio della Denominazione San Gimignano ha voluto ripercorre con questo libro la storia secolare del primo vino Doc italiano, che è poi la storia di San Gimignano e della sua comunità, presentando il compendio più completo di informazioni sulla Vernaccia di San Gimignano mai redatto prima.
Il libro apre il sipario sulle nostre “radici”: non si può parlare di Vernaccia senza parlare di San Gimignano, ma non si può neanche parlare di San Gimignano senza parlare della Vernaccia e di chi l'ha coltivata, amata e la ama ancora.
Non si tratta perciò di un libro che cristallizza il presente, che narra di una storia che è stata, ma del seme per la Vernaccia di San Gimignano che verrà”