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Progetti

Progetti del Consorzio della Denominazione San Gimignano

Il Consorzio ha sviluppato tre progetti di sperimentazione per valorizzare il vino Vernaccia di San Gimignano e più recentemente ha iniziato a sviluppare un progetto volto a valorizzare il territorio nel suo complesso. I primi tre progetti sono il Progetto di selezionale clonale del vino Vernaccia di San Gimignano, il Progetto per l’individuazione dell’ Identità Sensoriale del vino Vernaccia di San Gimignano e il Progetto per individuazione della tracciabilità tramite il DNA del vitigno Vernaccia di San Gimignano.

Il quarto progetto è relativo alla individuazione del consumo di Anidride Carbonica per la produzione del vino Vernaccia di San Gimignano.

Il Progetto di selezionale clonale della Vernaccia di San Gimignano è iniziato nel 1994 e vede la collaborazione del Consorzio della Denominazione San Gimignano con il Dipartimento di ortofloricultura dell'Università di Firenze e i Vivai Cooperativi Rauscedo e Arsia. Obiettivo del progetto è garantire ai produttori la disponibilità di materiale di piantagione di vitigno Vernaccia di San Gimignano dotato di pregiate caratteristiche agronomiche, biologiche ed enologiche, ottenuto per selezione clonale e sanitaria effettuata con precisi e collaudati metodi scientifici. Con tale progetto sono stati selezionati otto diversi nuovi cloni, che sono disponibili per i produttori.

Il secondo progetto è quello relativo Progetto Identità Sensoriale della Vernaccia di San Gimignano. Con tale progetto si vuole studiare quali sono i caratteri organolettici distintivi della Vernaccia di San Gimignano, e quali sono le caratteristiche che la rendono unica e riconoscibile. Questi sono gli obiettivi che il Consorzio della Denominazione San Gimignano si è posto e che stanno alla base del progetto avviato nel 2007. Il progetto ha permesso di individuare i descrittori principali del profilo aromatico medio, che rappresentano il riferimento per le caratteristiche sensoriali della Vernaccia di San Gimignano.

Il Progetto per individuazione della tracciabilità tramite il DNA del vitigno Vernaccia di San Gimignano è iniziato nel marzo del 2010 con il coinvolgimento del Consorzio della Denominazione di San Gimignano, l’Amministrazione Provinciale di Siena e la società Sergè (Servizi di Genomica, azienda spin off dell’Università degli Studi di Siena). Obiettivo del progetto è l’individuazione del DNA della Vernaccia di San Gimignano e della sua tracciabilità nella filiera produttiva. Le prove di laboratorio hanno confermato la possibilità di individuare nei vini tracce di DNA dei vitigni da cui sono stati prodotti e quindi il possibile sviluppo della tecnologia.

Il progetto relativo alla individuazione del consumo di Anidride Carbonica per la produzione del vino Vernaccia di San Gimignano è iniziato nel 2014. Il progetto viene realizzato sul territorio di San Gimignano, si sviluppa in una prima fase della durata di sei mesi con il coinvolgimento di quattro aziende tipo del territorio, con l'obiettivo di calcolare una serie di indicatori tra i quali è incluso il bilancio delle emissioni di CO2 in atmosfera, detto Carbon Footprint, di ciascuna bottiglia di Vernaccia di San Gimignano Docg e San Gimignano Doc. L'analisi del ciclo di vita di una bottiglia di vino è estesa all'intero ciclo di produzione, dalla lavorazione della vigna, ai trattamenti in cantina, fino all'imbottigliamento e alla distribuzione, inclusi i processi di trasporto intermedio e di fine vita degli imballaggi. L'obiettivo del Consorzio è quello di sollecitare i propri soci ad attivarsi come soggetti produttivi coinvolti in un progetto di viticoltura responsabile dal punto di vista ambientale: promuovere cioè un nuovo modo di produrre vini di qualità, in piena armonia con la natura e nella costante salvaguardia del nostro territorio quale unica eredità possibile per le generazioni future. Per realizzare il progetto il Consorzio ha definito un accordo con la società INDACO2 (strat-up dell’Università di Siena) che nella prima fase studia quattro aziende del territorio, per definire il livello di produzione di CO2 nella produzione dei vini a San Gimignano. Tale studio potrà eventualmente essere utilizzato successivamente per la iniziative volte ad ottimizzare il bilancio della CO2 sul territorio e per implementare a livello diffuso metodologie per ridurre la produzione di CO2. La prima fase si è conclusa con un risultato molto interessante: è stato infatti verificato che la produzione di una bottiglia di vino a San Gimignano comporta la produzione di 0.9 Kg di CO2. I dati mondiali parlano di produzione di CO2 per bottiglia da un minimo di 0,6 kg/bottiglia a un massimo di 2,2 Kg/bottiglia. La quantità normalmente riscontrabile è comunque di 1,3-1,5 Kg/bottiglia. Pertanto San Gimignano parte da una base già buona, che ci auguriamo di migliorare ancora con il prosieguo del progetto – per il quale è già stato chiesto un contributo al MIPAAF nell’ambito dei progetti per Expo Milano 2015 – che vorremmo continuare a sviluppare nei prossimi anni.

Abbinamenti & Ricette

Paccheri ripieni di baccalà, patate e cavolfiore allo zafferano e pecorino su passata di ceci e rosmarino

Ingredienti:
100 gr Paccheri
80 gr Baccalà ammollato
60 gr Cavolfiore
1 Patata piccola
1 piccola Cipolla bianca
2
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