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Caratteristiche

Il Disciplinare di produzione

La denominazione San Gimignano prevede la possibilità di produrre vini di nove tipologie diverse. Di queste sei sono tipologie di vino Rosso (anche con la menzione riserva), una di vino Rosato e due tipologie di vino Vinsanto, che dal punto di vista analitico ed organolettico presentano caratteristiche molto evidenti e peculiari descritte all’articolo 6 del disciplinare che ne permettono una chiara individuazione legata all’ambiente geografico.

La tipologia “Rosso” è prodotta con Sangiovese per un minimo del 50%, fino ad un massimo del 40% utilizzando i vitigni Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Pinot Nero, da soli o congiuntamente e fino ad un massimo del 15% di altri vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione nella Regione Toscana.

Oltre alla tipologie Rosso è possibile produrre cinque tipologie che prevedono l’indicazione dei seguenti vitigni: Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Pinot Nero; per rivendicare in etichetta tali tipologie la produzione dei vini deve avvenire con un minimo dell’85% del vitigno utilizzato.

La tipologia Rosato deve essere prodotta con lo stesso uvaggio della tipologia Rosso: Sangiovese per un minimo del 50%, fino ad un massimo del 40% dei vitigni Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Pinot Nero, da soli o congiuntamente e fino ad un massimo del 15% di altri vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione nella Regione Toscana.

Il Vinsanto prevede l’utilizzo di Trebbiano Toscano per un minimo del 30%, Malvasia del Chianti per un massimo del 50%, Vernaccia di San Gimignano per un massimo del 20%; possono concorre altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la Regione Toscana per un massimo del 10%.

Il Vinsanto Occhio di Pernice deve essere prodotto utilizzando il vitigno Sangiovese per un minimo del 50%, mentre per l’altro 50% possono concorrere altri vitigni idonei alla coltivazione per la Regione Toscana.

Il disciplinare prevede ampia libertà nell’utilizzo delle forme di allevamento tradizionali toscane esclude tutte le forme di allevamento espanse perché incompatibili in ambiente collinare con clima sub mediterraneo.

Le pratiche relative all’elaborazione dei vini sono quelle tradizionalmente consolidate in zona per la vinificazione in rosso, rosato e vinsanto, adeguatamente differenziate per tipologia.

Caratteristiche organolettiche

Per quanto riguarda i vini rossi, si distinguono per avere un colore rosso rubino più o meno intenso con tendenza al granato con l’invecchiamento; per il vino rosato colore rosato più o meno carico, per le tipologia San Gimignano Vinsanto dal giallo carico al dorato, per la tipologia San Gimignano Vinsanto Occhio di Pernice dal rosa intenso al rosa pallido. A livello olfattivo si riscontano aromi delicati, intensi e varietali a seconda della tipologia. Al gusto tutti i vini hanno sapore asciutto e armonico, e per le tipologie vinsanto morbido e vellutato.

Gli uvaggi impiegati sia per la produzione delle tipologie Rosso, Rosato e Vinsanto, nonché le tecniche di vinificazione permettono la produzione di uve con caratteristiche peculiari, come componente fenolica e sapidità. I diversi terreni con varie combinazioni percentuali di sabbia, argilla, sostanza organica e scheletro, esaltano la sapidità e la capacità di invecchiamento, caratteristiche che accomunano le diverse tipologie della Doc San Gimignano.

Abbinamenti gastronomici e temperatura di servizio

Il vino San Gimignano, data l’ampia gamma di prodotti ottenibili, si adatta ad essere abbinato con molteplici piatti sia nazionali che internazionali.

La tipologia Rosso e i rossi Sangiovese, Merlot, Cabernet, Syrah e Pinot Nero, si abbinano sia a salumi, formaggi a pasta dura, primi piatti con salse strutturate, nonché a carni rosse anche preparate con funghi e tartufi.

Per quanto riguarda il Rosato l’abbinamento è con primi piatti dai sapori armonici e con struttura media. Ottimo anche con molti piatti di pesce.

La tipologia San Gimignano Vinsanto si colloca nell’ambito del classico abbinamento del Vinsanto, che trova nei dolci a pasta compatta e nella pasticceria secca l’abbinamento più tradizionale. Ma molto interessanti sono anche gli abbinamenti con frutta secca, con piatti con confetture e formaggi stagionati. Molto intriganti anche gli abbinamenti con vari tipi di paté. Da non dimenticare inoltre l’uso nel dopo pasto.

Per quanto riguarda la temperatura di servizio, la tipologia rosato deve essere servito a 10° - 12°C mentre, sia la tipologia vinsanto che tutte le tipologie di rosso, devono essere servite a 18 - 20°C

Abbinamenti & Ricette

Paccheri ripieni di baccalà, patate e cavolfiore allo zafferano e pecorino su passata di ceci e rosmarino

Ingredienti:
100 gr Paccheri
80 gr Baccalà ammollato
60 gr Cavolfiore
1 Patata piccola
1 piccola Cipolla bianca
2
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