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Storia

Storia del vino San Gimignano Doc

Da secoli si produce vino a San Gimignano e non solo Vernaccia. Anzi, la produzione di vino rosso è sempre stata molto significativa. Le fattorie di San Gimignano da sempre sono note ai commercianti di vini per la qualità ed il carattere dei vini rossi prodotti. Partendo da questa realtà, nel 1996 è stato formulato un primo disciplinare di produzione con il duplice intento di dare visibilità e specificità ai Vini Rossi e al Vinsanto prodotti nell’area. La DOC così nata si definiva come una doc di ricaduta rispetto a quella del Chianti Colli Senesi, ma la sperimentazione, la ricerca delle aziende ed i vini che ne sono scaturiti hanno messo presto in evidenza i limiti di tale disciplinare, portando ad una sua radicale modifica nel 2003 e ad una successiva revisione posta in essere alla vigilia della vendemmia 2011.

Anche il Vinsanto a San Gimignano ha antica fama e tradizione. Nelle famiglie contadine l'ospite era sempre accolto con un bicchierino di Vinsanto, prodotto nelle "vinsantaie" in piccoli caratelli con accorgimenti e procedure tramandate di padre in figlio. Per dare visibilità a questo prodotto e codificarne la specificità territoriale nel 1996, assieme a quello del San Gimignano Rosso, è stato formulato un primo disciplinare di produzione variato e messo a punto poi nel 2003.

La consolidata tradizione ha contribuito ad ottenere vini rossi a San Gimignano. La presenza della viticoltura nell’area di San Gimignano risale all’epoca etrusca, di cui si hanno numerose testimonianze archeologiche. Per secoli la produzione e la vendita del vino hanno rappresentato la principale attività agricola ed economica, e non solo della famosa Vernaccia di San Gimignano ma anche dei vini rossi e anzi, la produzione di vino rosso è sempre stata superiore a quella del bianco. Tra il Medioevo e il Rinascimento le vigne di San Gimignano producevano sia vino bianco che ‘vermiglio', un rosso corposo già molto stimato.

Antica anche la tradizione della produzione del Vinsanto a San Gimignano: si hanno le prime testimonianze nel 1348, quando un frate francescano cercò di placare le agonie dei malati di peste con del vino dolce che prese così il nome di Vinsanto.

Partendo da questa realtà, nel 1996 è stato formulato un primo disciplinare di produzione con l’intento di dare visibilità e specificità ai Vini Rossi e al Vinsanto prodotti nell’area, aggiornando le tecniche di vinificazione e introducendo l’utilizzo di altri vitigni a bacca rossa, complementari al Sangiovese, fino a giungere alla realtà odierna descritta dall’attuale disciplinare di produzione, frutto della tradizione e dell’innovazione che si pone l’obiettivo dell’ottenimento di vini di qualità sempre superiore.